Wordrobe è un progetto editoriale indipendente curato da due persone, non un sistema che pubblica in automatico. Questa pagina spiega come lavoriamo: da dove prendiamo le informazioni, come le verifichiamo, come scegliamo le immagini, come usiamo l’intelligenza artificiale e cosa succede quando sbagliamo.
Le fonti che usiamo
Partiamo sempre, quando esiste, da una fonte primaria: un comunicato, un bilancio, un archivio, un’intervista diretta. Le tipologie che usiamo più spesso:
- fonti ufficiali dei brand e dei gruppi: comunicati stampa, siti istituzionali, relazioni finanziarie, dichiarazioni pubbliche;
- testate di settore e generaliste, tra cui WWD, Business of Fashion, nss magazine, ANSA e Pambianco News;
- enciclopedie, dizionari e archivi istituzionali, come Treccani, Encyclopaedia Britannica, Google Arts & Culture e gli archivi dei musei (per esempio il FIT di New York);
- biografie, interviste e citazioni dirette pubblicate su fonti verificabili;
- Wikipedia, solo come punto di partenza per orientarci: mai come fonte unica.
Indichiamo la fonte vicino al dato oppure in fondo al contenuto. Nelle voci del dizionario la fonte principale è nel piede della voce; in Chi possiede chi c’è una fonte per ogni riga.
Come verifichiamo i fatti
Ogni fatto specifico, come date, cifre, nomi e passaggi societari, viene verificato su almeno due fonti indipendenti prima della pubblicazione. È una regola che vale per ogni contenuto, dalle voci del dizionario ai ritratti dei brand.
- Date. Confrontiamo la fonte primaria con almeno una seconda fonte indipendente. Se divergono cerchiamo una terza fonte; se non la troviamo, non presentiamo la data come certa.
- Cifre e operazioni societarie. Preferiamo bilanci, comunicati e documenti ufficiali, e indichiamo a quando si riferisce il dato.
- Citazioni. Riportiamo solo frasi che troviamo in una fonte verificabile, attribuite a chi le ha dette.
- Fonti in disaccordo. Non scegliamo a caso: lo diciamo nel testo, oppure togliamo il dettaglio finché non lo possiamo verificare.
Distinguiamo sempre la data dei fatti raccontati dalla data dell’articolo: sotto il titolo di ogni pezzo trovi quando è stato pubblicato.
Le immagini
Usiamo solo immagini di cui conosciamo l’origine:
- foto con licenza libera, per esempio da Wikimedia Commons, Unsplash e collezioni museali con licenza aperta, con autore e licenza indicati quando la licenza lo richiede;
- materiali ufficiali di brand e archivi, usati per documentare ciò di cui parliamo;
- tavole illustrate realizzate da Wordrobe, riconoscibili come illustrazioni.
Non pubblichiamo immagini generate per sembrare fotografie reali di persone, capi o eventi. Se non troviamo un’immagine con diritti chiari preferiamo un’illustrazione, e se una didascalia descrive qualcosa che la foto non mostra la correggiamo.
Come usiamo l’intelligenza artificiale
Usiamo strumenti di intelligenza artificiale come assistenti: per organizzare la ricerca, proporre strutture e prime bozze, rileggere, e per il lavoro tecnico sulle pagine (SEO, dati strutturati, accessibilità).
- L’AI non pubblica niente da sola. Ogni testo è rivisto, verificato sulle fonti con le regole di questa pagina e approvato da noi prima di andare online.
- L’AI non è una fonte. Un fatto suggerito da un assistente vale solo se lo ritroviamo in fonti verificabili.
- Niente di inventato. Non usiamo l’AI per creare citazioni, interviste o testimonianze, né immagini che sembrino fotografie reali.
Come correggiamo gli errori
Siamo una redazione piccola e i fatti che raccontiamo sono tanti: può capitare un errore, e vogliamo che sia facile segnalarlo. Scrivici a info@wordrobeshop.com o dalla pagina Contatti: verifichiamo appena possibile.
- Refusi ed errori di forma li correggiamo direttamente.
- Se l’errore riguarda un fatto, come una data, una cifra o un nome, lo correggiamo nel testo appena verificato; negli articoli, se la correzione è sostanziale, aggiungiamo una nota nel pezzo.
- Non cancelliamo la traccia di un errore: preferiamo correggere in modo trasparente.