Aggiornato il 2 ottobre 2026
Stilisostantivo maschile·dall’inglese·/ˈbɒndɪdʒ/
In moda, bondage indica un’estetica che riprende elementi della cultura fetish, come cinghie, imbracature, fibbie, pelle e collari, e li traduce in capi e dettagli di moda. Nasce nella Londra punk degli anni Settanta e arriva in passerella negli anni Novanta.
- Tipo
- Estetica
- Origine
- Londra punk, anni Settanta
- Elementi
- Cinghie, fibbie, borchie, pelle
- Momento chiave
- Versace, autunno-inverno 1992
- Parenti stretti
- Subcultura, barocco
Dal punk alla moda
Nel 1976 Vivienne Westwood e Malcolm McLaren, con la loro boutique SEX in King’s Road, disegnarono i bondage trousers: pantaloni con cinghie e fibbie che diventarono un simbolo dello stile punk e della sua rottura con le convenzioni.
In passerella
La collezione autunno-inverno 1992 di Gianni Versace, ribattezzata dalla stampa “Miss S&M”, portò l’estetica bondage nel lusso con pelle nera, borchie e imbracature. Da allora torna periodicamente in passerella come segno di provocazione e sensualità esplicita.
Domande frequenti
Un’estetica che riprende cinghie, fibbie, imbracature e pelle dalla cultura fetish e li porta nei capi di moda.
Vivienne Westwood e Malcolm McLaren nella Londra punk degli anni Settanta; Gianni Versace lo portò nel lusso nel 1992.
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Immagine: Mx Lucy, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons. Come lavoriamo: metodo editoriale Wordrobe.
