Damasco

Tessuto di damasco di seta verde con grande motivo floreale, Italia, XV secolo

Aggiornato il 2 ottobre 2026

Tessutisostantivo maschile

In breve

Il damasco è un tessuto pregiato, tradizionalmente di seta e di un solo colore, in cui il disegno si legge grazie al contrasto di lucentezza con il fondo: opaco contro brillante. Prende il nome dalla città di Damasco, che lo produceva già nel XII secolo.

Tipo
Tessuto operato
Fibra
Tradizionalmente seta
Colore
In genere monocromo
Armatura
Raso, dritto e rovescio
Usi
Abiti da cerimonia, arredo
Parenti stretti
Broccato, jacquard, satin

Come si riconosce

Nel damasco lo stesso filato lavora in due modi: dove prevale l’ordito la superficie è lucida, dove prevale la trama è opaca. Il motivo, spesso floreale, appare quindi “in negativo” sul rovescio. Proprio questo gioco di luce, senza bisogno di colori diversi, lo rende riconoscibile.

Dalla Siria all’Italia

Il nome viene dalla città di Damasco, centro di produzione già nel XII secolo. In Europa i damaschi di seta conobbero grande fortuna nelle manifatture italiane del Rinascimento, come quello del XV secolo nell’immagine.

Damasco, broccato o jacquard?

TessutoCome nasce il disegnoColori
DamascoContrasto lucido/opacoDi solito uno
BroccatoTrame supplementari in rilievoPiù colori, spesso fili metallici
JacquardTelaio a schede che controlla ogni filoUno o più

Domande frequenti

Che cos’è il damasco?

Un tessuto pregiato, di solito di seta e monocromo, in cui il disegno nasce dal contrasto tra parti lucide e opache.

Che differenza c’è tra damasco e broccato?

Il damasco disegna con la luce, usando un solo colore; il broccato aggiunge trame supplementari, spesso colorate o metalliche, che creano un motivo in rilievo.

Perché si chiama damasco?

Dalla città siriana di Damasco, celebre per questo tessuto già nel XII secolo.

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Fonte: Vocabolario Treccani, “damasco”. Immagine: Autore sconosciuto, CC0, via Wikimedia Commons. Come lavoriamo: metodo editoriale Wordrobe.