Aggiornato il 2 ottobre 2026
Cultureaggettivo·dall’inglese
Fur-free indica la scelta di non usare pellicce animali nelle collezioni. È anche il nome di un programma internazionale promosso da associazioni animaliste, in Italia dalla LAV, a cui hanno aderito molti marchi di moda negli ultimi anni.
- Tipo
- Politica aziendale e iniziativa
- Promotori
- Associazioni animaliste, in Italia la LAV
- Alternativa
- Pellicce sintetiche, shearling vegetale
- Svolta
- Decisioni di brand e camere della moda
- Parenti stretti
- Cruelty-free
Chi ha aderito
Negli ultimi anni molti marchi hanno annunciato di rinunciare alle pellicce animali, tra cui Armani, Prada, Gucci e Versace. Alcuni brand, come Stella McCartney, non le hanno mai usate.
Fur-free e cruelty-free
Fur-free riguarda solo le pellicce; cruelty-free è un concetto più ampio, che comprende anche test sugli animali e altri materiali. Le pellicce sintetiche hanno preso il posto di quelle animali, ma sollevano a loro volta domande sull’impatto delle fibre plastiche.
Domande frequenti
La scelta di non usare pellicce animali nelle collezioni.
Tra gli altri Armani, Prada, Gucci, Versace e Stella McCartney.
Fur-free riguarda solo le pellicce; cruelty-free comprende anche test sugli animali e altri materiali.
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Immagine: Silar, CC BY 4.0, via Wikimedia Commons. Come lavoriamo: metodo editoriale Wordrobe.
